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Vitigni Chardonnay ( %)
Classificazione DOCG

Colore: Giallo paglierino intenso con sfumature di oro antico. Spuma abbondante e cremosa, con buona persistenza di una tenue corona; perlage sottile e sinuoso.

Olfatto: amplio e profondo, caratterizzata da note di tarassaco e ginestra, melone giallo, e una chiusura con lievi note tostate e di croccante alle mandorle e pan brioche.

Gusto: al palato, il vino è caratterizzato da spiccata acidità supportata da un’ottima struttura. Il finale sapido conferisce longevità e tensione al sorso.

Abbinamenti: è un Millesimato consigliabile a tutto pasto; può esaltare aperitivi raffinati e complessi, piatti marinari, risotti, secondi di pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

 Complesso, essenziale

La raffinatezza innata di un millesimato 100% Chardonnay, dosaggio zero, lo rende consigliabile a tutto pasto. Dà il suo meglio accanto ad aperitivi complessi, piatti marinari, risotti, secondi di pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

UVE
Chardonnay (100%), provenienti dalla porzione centrale del vigneto di proprietà Arzelle, ad alta densità d’impianto (10.000 ceppi/ettaro).

RESA
8.500 kg d’uva per ettaro, con una resa in mosto del 30% equivalente a 3.400 bottiglie a ettaro.
 
VINIFICAZIONE
Spremitura soffice e progressiva dei grappoli con frazionamento dei mosti; fermentazione alcolica in tini d’acciaio e affinamento delle migliori parcelle in barrique di rovere, dove maturano per 6 mesi a contatto con i lieviti.

MATURAZIONE
Preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia, esclusivamente con il 100% di vini dell’annata. Seconda fermentazione in bottiglia e successivo affinamento sui lieviti per almeno 5 anni, seguito da altri 6 mesi dopo la sboccatura.

DOSAGGIO
Dosaggio Zero.

 

Berlucchi

Ci sono domande capaci di cambiare il destino di persone e di luoghi. “E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?” è stata una di quelle. Nel 1955 il giovane e vulcanico enotecnico Franco Ziliani la rivolse a Guido Berlucchi, gentiluomo di campagna. Berlucchi cercava un consulente capace di migliorare il suo Pinot del Castello e trovò invece il partner per un’avventura di gusto che avrebbe modificato il destino della Franciacorta. Ziliani fu affascinato dall’elegante figura di Berlucchi, dalla sua elegante dimora – Palazzo Lana Berlucchi – e dall’antica cantina sotterranea. Il suo sogno giovanile era produrre un metodo classico nel suo territorio natale, la Franciacorta, e osò proporre a Berlucchi l’idea di un vino “spumeggiante” in un territorio abituato ai nettari fermi. Berlucchi accettò, e ai due pionieri si unì l’amico Giorgio Lanciani. La sfida ebbe inizio e, dopo alcune annate meno fortunate, nel 1961 furono sigillate tremila bottiglie di Pinot di Franciacorta. Stappate l’anno dopo, si rivelano ottime. Era nato il Franciacorta! Franco Ziliani, eletto a padre del Franciacorta dai vignaioli locali, ha condotto l’azienda nel nuovo Millennio, un territorio di nuove e coinvolgenti sfide. Al suo fianco è la seconda generazione, rappresentata dai figli Cristina, Arturo e Paolo, rispettivamente a capo della comunicazione, della produzione e dell’area commerciale di casa Berlucchi. In un contesto ancor più dinamico e competitivo rispetto agli Anni Sessanta del Novecento, i suoi discendenti dimostrano di aver ereditato la vocazione pionieristica dell’inventore del Franciacorta. A loro si deve infatti il lancio delle linee Berlucchi ’61 e di Palazzo Lana Riserva, ma soprattutto il rinnovamento totale del vigneto e della cantina con l’obiettivo della qualità totale e della sostenibilità. Oggi la Guido Berlucchi è un’azienda familiare fortemente radicata nel suo territorio e insieme alfiere del vessillo del Franciacorta e del made in Italy fuori dai confini nazionali, come testimonia la sua presenza a importanti momenti di celebrazione, uno su tutti il brindisi per l’Oscar come miglior film straniero a La Grande Bellezza.

Metodo Classico

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