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Vitigni Chardonnay ( %)
Classificazione AOC

Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati.
Olfatto: Al naso è fresco e ricco con note di frutta esotica, profumi di mela, pera e resina con cenni di miele e vanigliati delicati su fondo minerale.
Gusto: Al palato è di buon corpo, fresco e rotondo, morbido e di grande equilibrio con lunghissima persitenza di aromi agrumati.
Abbinamenti gastronomici: Perfetto per piatti a base di crostacei, pesce, ma anche per formaggi, piatti a base di funghi e carni bianche delicate.

Denominazione:
Il vigneto Chassagne-Montrachet si estende su 0,67 ettari di superficie tra due diversi lieux-dits chiamati "Champs Derrières" e "Les Houillères". Quest'ultimo si trova nel villaggio di Puligny vicino a Bâtard-Montrachet, su un terreno gessoso che conferisce mineralità con una finezza insolita che è più in linea con i vini di Puligny rispetto a quelli più opulenti e maturi di Chassagne.
Annata: La 2015 è iniziata con un inverno mite e piovoso, essenziale per aumentare il livello della falda freatica. Il tempo molto soleggiato e caldo ha dominato rapidamente e ha caratterizzato quest'annata. Le prime temperature sono state rafforzate dalle temperature miti di aprile. E con la stessa tendenza, le temperature di fine maggio e giugno hanno permesso una fioritura serena sia nei nostri vigneti della Côte de Nuits che della Côte de Beaune. I mesi di Luglio e Agosto hanno mostrato temperature più calde della media, anche di notte, anche se senza le ondate di calore come nel 2003. Non appena il caldo e la siccità ha iniziato a ritardare l'invaiatura e le viti hanno iniziato a soffrire, le piogge a metà agosto le hanno salvate e hanno contribuito a rilanciare la maturazione. La vite cresceva e produceva frutti di qualità impeccabile; con acini piccoli e bucce spesse piene di antociani. La vendemmia per i bianchi è iniziata il 31 agosto con freschezza e acidità molto buone. Pertanto, i bianchi non mostrano alcun eccesso di aromi maturi, al contrario, sono sorprendenti per la loro freschezza e lunghezza. Alcuni vini saranno pronti da bere in  gioventù; tra 2 e 5 anni (Borgogna e alcuni village). Ma il 2015 è anche un'annata con un potenziale di invecchiamento (da 7 a 10 anni) per il grandi vini come il Puligny 1er Cru Les Folatières e Chevalier Grand Cru.

Domaine du Château de Puligny-Montrachet

Le origini della famiglia De Montille risalgono alla metà del XVII secolo, a Créancey, nella regione di Auxois. Il Domaine du Château de Puligny-Montrachet giaceva su un vero e proprio tesoro allora sconosciuto: Musigny, Bonnes Mares, Chambolle-Musigny 1er Cru 'Les Amoureuses', 12 ettari di magnifico terroir piantato a pinot noir, nella Côte de Nuits e nella Côte de Beaune. Col tempo e per motivi finanziari questi vigneti vennero venduti e la famiglia Montille inizia il suo declino. Hubert, allora avvocato, prende in mano le redini dell’azienda nel dopoguerra, dividendo il suo tempo tra le vigne di Volnay e le aule del tribunale di Digione. La sua prima vendemmia fu nel 1947, anno in cui cominciò a vinificare in proprio. Hubert de Montille ha riscritto la storia della viticoltura borgognona nel dopoguerra; i suoi vini erano una fedele trasfigurazione dei terroirs di riferimento e lo specchio della sua personalità vivace ed accesa: vini concepiti per sfidare il tempo. Nel 1983 Étienne, figlio di Hubert, inizia a lavorare presso il Domaine. Nel 1995 intraprende il percorso verso il biologico, culminato con la certificazione “Ecocert Bio” ottenuta nel 2012. Nel 2001 Étienne guida l’azienda verso la viticoltura biodinamica, portando avanti il lavoro del padre nel segno della autenticità, purezza, eleganza ed equilibrio nel produrre vino. Dal 2002 dirige anche lo Château de Puligny-Montrachet, e nel 2003, insieme alla sorella Alix, crea la Deux Montille Sœur-Frère, dedicata soprattutto ai vini bianchi. Se Étienne rappresenta l’anima "rossista" di casa de Montille, Alix quella "bianchista". Nel 2005 Étienne ha riacquistato una quota del Clos Vougeot ed un lotto adiacente al La Tâche, a Vosne-Romanée, il mitico "Les Malconsorts". Ad oggi si contano circa 20 ettari vitati di proprietà, dei quali il 75% sono Premier o Grand Crus provenienti da entrambe le Côtes, de Beaune e de Nuits.

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