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Vitigni Sauvignon Blanc ( %), Sémillon ( %)
Classificazione IGT

Colore: Conte della Vipera 2020 si presenta di un colore giallo paglierino con lievi riflessi verdolini e dorati. 

Olfatto: Al naso intense note di litchi, ananas e frutto della passione si uniscono a piacevoli sensazioni di pompelmo. 

Gusto: Al palato è fresco, vibrante e sapido, con richiami alla scorza di cedro e all’ananas.

Abbinamenti gastronomici: Perfetto per piatti a base di carni bianche, pesce e crostacei, crudi di mare e sushi.

Clima

La 2020 sarà ricordata come un’annata tendenzialmente asciutta. L’inverno, quasi del tutto privo di piogge, ha visto predominare temperature non troppo rigide. Il clima primaverile, giunto leggermente in ritardo rispetto agli anni precedenti, è stato contraddistinto da giornate miti e da temperature al di sopra delle medie stagionali, fatta eccezione per alcuni periodi più freschi a inizio aprile. In seguito, a partire dal mese di giugno fin quasi a ferragosto, il clima caldo e asciutto ha determinato una maturazione anticipata delle uve. Il momento della vendemmia è stato scelto ricercando la massima espressione dei profumi varietali.

La raccolta è iniziata con il Sauvignon Blanc la seconda decade di agosto e si è conclusa con il Sémillon verso la metà di settembre.

Vinificazione

I grappoli, raccolti manualmente, sono stati immediatamente trasferiti in cantina e raffreddati attraverso il passaggio in un convogliatore refrigerato che, abbassandone la temperatura prima della pressatura, ha preservato i caratteristici aromi varietali. Dopo la pressatura soffice i mosti, mantenuti per alcune ore a una temperatura di 10 °C così da consentirne il naturale illimpidimento, sono stati trasferiti in serbatoi di acciaio inox, dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica a una temperatura non superiore ai 16 °C. Completata questa operazione, il vino è stato conservato a una temperatura di circa 10 °C per impedire lo svolgimento della fermentazione malolattica e conservare inalterate le caratteristiche organolettiche. Le due varietà sono state poi unite in modo che l’una potesse “completare” l’altra. Fresco, verticale, leggermente aromatico il Sauvignon Blanc, morbido e tropicale il Sémillon.

Dati Storici

I vigneti destinati al Conte della Vipera sono situati ad un’altezza che va dai 250 ai 350 metri s.l.m. su un suolo ricco di sedimenti fossili marini.

Il vino prende il nome dai primi proprietari del Castello della Sala e l'etichetta riporta un disegno della Cappella di San Giovanni del XIII secolo situata nella proprietà. La prima annata di Conte della Vipera prodotta è stata la 1997.

Marchesi Antinori

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Da oltre seicento anni, i Marchesi Antinori hanno legato il proprio nome all’eccellenza nell’arte del vino e alla migliore tradizione mecenatistica. Due ambiti apparentemente molto diversi, ma che in realtà hanno spesso proceduto in parallelo: i Marchesi Antinori hanno spesso affidato all’arte il compito di raccontare i valori e la storia della loro casata, il cui stemma è anch’esso un’opera di pregio artistico, uscita agli inizi del ‘500 dalla bottega fiorentina dello scultore e ceramista Giovanni della Robbia. Da questa duplice passione si esprime attraverso l’Accademia Antinori, nell’ambito dell’arte classica e della tradizione, ed a seguito della realizzazione della nuova cantina Antinori nel Chianti Classico anche attraverso l’Antinori Art Project , rivolto all’arte contemporanea. Oggi la società è presieduta da Albiera Antinori, con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Il padre, Marchese Piero Antinori, è attualmente il Presidente Onorario della società. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di alta qualità. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia. L'azienda Marchesi Antinori possiede diverse aziende legate direttamente al marchio di famiglia. In Toscana: - Antinori nel Chianti Classico, cantina moderna dallo stile architettonico unico nata nel 2012, nel cuore del Chianti Classico; - Tenuta Tignanello, a pochi km dalla nuova sede di San Casciano, rappresenta la storia del panorama enologico con etichette come Tignanello e Solaia, oltre al Chianti Classico; - Badia a Passignano, nella storica abbazia dei monaci Vallombrosani, grande espressione di Chianti Classico; - Pèppoli, tenuta dedita alla produzione di Chianti Classico e olio extra vergine di oliva; - Pian delle Vigne, a Montalcino, uscendo dal Chianti Classico, qui si ammira un'altra grande espressione di Sangiovese per Rosso e Brunello di Montalcino; - Guado al Tasso, tenuta sita a Bolgheri, grande realtà che esprime il taglio bordolese sulla costa tirrenica nell'Anfiteatro Bolgherese. In Umbria: - Castello della Sala, azienda storica nel panorama dei vini bianchi italiani con il Cervaro della Sala capofila, a seguire altre etichette realizzate con uve internazionali. Da citare anche l'Orvieto Sup. e il Pinot Nero. Il mondo Antinori oltre alle realtà citate amministra, lasciando propria autonomia, altre aziende agricole sia in Toscana (Le Mortelle, Fattoria Aldobrandesca, Tenuta Monteloro e La Braccesca) con in altre regioni. Dalla grande volontà di realizzare spumanti metodo classico di qualità, in Franciacorta è sita la Marchese Antinori Tenuta Montenisa, in Piemonte la storia azienda Prunotto e in puglia l'azienda Tormaresca, suddivisa in due tenute tra Castel del Monte e Salento.

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