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Vitigni Chardonnay ( %)
Classificazione DOCG
Bollicine Jahrgangswein, Millesimato, Millésimé

Colore: spuma copiosa, corona persistente, perlage finissimo. Giallo paglierino intenso, con una vivace nuance oro.
Olfatto: sensazioni olfattive ampie, con sentori di frutti a pasta gialla, pasticceria e arancia candita.
Gusto: al palato si distingue per la grande freschezza, la pulizia gustativa e la struttura, il tutto armonizzato da buona sapidità e calibrata acidità, che ne determinano grande
persistenza e importante longevità.
Abbinamenti: è un Millesimato consigliabile a tutto pasto; accompagna piacevolmente antipasti importanti, secondi di pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

“Desideravo creare un vino con le bollicine che procurasse gioia già al primo sorso” – Franco Ziliani

È con questo desiderio, papà, che hai intrapreso la strada che ti ha portato – nel 1961 – a creare la prima bottiglia di Franciacorta; ed è con questa stessa aspirazione che abbiamo voluto creare una speciale Cuvée, affinché ti portasse il sorriso al primo sorso e al primo sguardo.
Dedichiamo a te, papà, la Cuvée Franco Ziliani Franciacorta 2008. Fosti tu ad insistere che la prima bottiglia si chiamasse “Pinot di Franciacorta”, che quel vino fosse indissolubilmente legato al suo territorio già a partire dal nome. E proprio nel nome ora tu e la Franciacorta siete tutt’uno, in questa Cuvée.
Racchiudiamo qui il miglior Chardonnay del vigneto Arzelle nel millesimo 2008, affinato in bottiglia ben undici anni perché è nel lungo affinamento che si esprime la qualità più eccelsa, senza dosaggio, affinché risalti solo l’essenza della Franciacorta.
Lo dedichiamo a te, con una tiratura limitata di soli 860 magnum e 5000 bottiglie e un’etichetta unica, vera e propria scultura in ottone ideata in onore tuo e del tuo novantesimo compleanno.

Cristina, Arturo e Paolo Ziliani

FRANCO ZILIANI 2008 Franciacorta Riserva
Uve: Chardonnay al 100%, proveniente dal vigneto Arzelle allevato a Borgonato con alta densità d’impianti
Epoca di raccolta: 28-30 agosto 2008
Resa: 8.000 kg d’uva per ettaro, con una resa in mosto del 30% equivalente a 3.200 bottiglie a ettaro.
Vinificazione: il “cuore” del mosto fiore, ottenuto dalla spremitura soffice e progressiva, svolge la fermentazione alcolica in tini d’acciaio; al termine, alcune partite sono trasferite in barrique di rovere, dove si affinano per 6 mesi a contatto con i lieviti.
Maturazione: preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia, con il 100% di vini dell’annata scelti tra le migliori selezioni. Seconda fermentazione in bottiglia e successivo affinamento a contatto con i lieviti
per almeno 11 anni e 7 mesi, seguito da minimo 6 mesi dopo la sboccatura.
Dosaggio: Non Dosato

Alcol 12,0% vol, zuccheri tracce, acidità totale 8,00 g/l - pH 3,15

Berlucchi

Ci sono domande capaci di cambiare il destino di persone e di luoghi. “E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?” è stata una di quelle. Nel 1955 il giovane e vulcanico enotecnico Franco Ziliani la rivolse a Guido Berlucchi, gentiluomo di campagna. Berlucchi cercava un consulente capace di migliorare il suo Pinot del Castello e trovò invece il partner per un’avventura di gusto che avrebbe modificato il destino della Franciacorta. Ziliani fu affascinato dall’elegante figura di Berlucchi, dalla sua elegante dimora – Palazzo Lana Berlucchi – e dall’antica cantina sotterranea. Il suo sogno giovanile era produrre un metodo classico nel suo territorio natale, la Franciacorta, e osò proporre a Berlucchi l’idea di un vino “spumeggiante” in un territorio abituato ai nettari fermi. Berlucchi accettò, e ai due pionieri si unì l’amico Giorgio Lanciani. La sfida ebbe inizio e, dopo alcune annate meno fortunate, nel 1961 furono sigillate tremila bottiglie di Pinot di Franciacorta. Stappate l’anno dopo, si rivelano ottime. Era nato il Franciacorta! Franco Ziliani, eletto a padre del Franciacorta dai vignaioli locali, ha condotto l’azienda nel nuovo Millennio, un territorio di nuove e coinvolgenti sfide. Al suo fianco è la seconda generazione, rappresentata dai figli Cristina, Arturo e Paolo, rispettivamente a capo della comunicazione, della produzione e dell’area commerciale di casa Berlucchi. In un contesto ancor più dinamico e competitivo rispetto agli Anni Sessanta del Novecento, i suoi discendenti dimostrano di aver ereditato la vocazione pionieristica dell’inventore del Franciacorta. A loro si deve infatti il lancio delle linee Berlucchi ’61 e di Palazzo Lana Riserva, ma soprattutto il rinnovamento totale del vigneto e della cantina con l’obiettivo della qualità totale e della sostenibilità. Oggi la Guido Berlucchi è un’azienda familiare fortemente radicata nel suo territorio e insieme alfiere del vessillo del Franciacorta e del made in Italy fuori dai confini nazionali, come testimonia la sua presenza a importanti momenti di celebrazione, uno su tutti il brindisi per l’Oscar come miglior film straniero a La Grande Bellezza.

Metodo Classico

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