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Vitigni Chardonnay ( %)

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdolini.
Olfatto: Al naso è subito fresco e avvolgente, con note di agrumi canditi, fiori freschi e sottili sentori speziati.
Gusto: Al palato è rotondo con delicati caratteri agrumati e di pesca bianca, avvolto in strati di crema pasticcera e nocciola.
Abbinamenti gastronomici: Perfetto per carni bianche, piatti a base di pesce e crostacei, crudi di mare e formaggi di media stagionatura.

Annata 2018: La stagione di crescita è iniziata in perfetto stile, con condizioni stabilizzate e assenza di gelo, che ha portato a un germogliamento precoce ea una fioritura di successo. In vigna si lavorava per la gestione sia delle chiome che della resa per garantire la qualità ottimale del frutto e questa cura dei dettagli ha fatto sì che, nonostante i numerosi eventi piovosi nell'ultima parte della stagione, la frutta fosse portata in cantina in condizioni eccellenti.
Vendemmia: Raccolta manuale dello Chardonnay dal 18 al 30 marzo, in un punto di ottima concentrazione gustativa ed equilibrio acido.
Vinificazione e affinamento: Dopo una pressatura soffice, il succo è stato decantato e travasato, prima di essere trasferito in barriques di rovere francese di cui il 15% nuove. Dopo la fermentazione, il vino ha riposato in botte per 11 mesi prima dell'assemblaggio. Il 21% del vino ha svolto la fermentazione malolattica.

Cloudy Bay

Creati nel 1985 da David Hohnen, fondatore della tenuta Cape Mentelle in Australia, i vigneti Cloudy Bay si estendono fino alla foce dell’omonima baia in Nuova Zelanda. Situata tra l’Oceano Pacifico e le montagne di Richmond Range, questa porzione di terra regala un paesaggio davvero straordinario. Cloudy Bay, una delle prime tenute sorte nella regione di Marlborough, ha contribuito enormemente a rendere la Nuova Zelanda una delle più importanti zone di produzione di vini del “Nuovo Mondo”. Espressivi, raffinati e fruttati, i vini Cloudy Bay riflettono lo spirito della regione. La varietà Sauvignon Blanc è il fiore all’occhiello della tenuta e deve la sua fama a una freschezza e a una raffinatezza straordinarie. Cloudy Bay produce inoltre Chardonnay, Pinot Noir e uno spumante leggermente frizzante, il Pelorus. Un’eccezionale diversità che riflette i diversi terroir della tenuta. Inaugurata nel 2012, “The Shack” è la nuova struttura di Cloudy Bay messa a disposizione per un numero ristretto di ospiti. Costruita sullo stesso luogo in cui sorgeva la casa di legno usata dai primi viticoltori impegnati nella regione, si ispira alle tradizionali bach, le case vacanze in legno diffuse in tutta la Nuova Zelanda. “Pochi mesi dopo il mio arrivo a Cloudy Bay, l’edificio originario andò in fumo, completamente distrutto dalle fiamme. Mi sono detto: “Non può essere un brutto segno!” Dalle ceneri è nata l’idea di ricostruire un nuovo capanno dallo stile più contemporaneo, che avrebbe rappresentato il presente e il futuro di Cloudy Bay, senza dimenticare il passato”, spiega il direttore della tenuta Ian Morden. Circondata da vigneti, “The Shack” offre una vista mozzafiato sulle montagne di Richmond Range grazie alle ampie finestre alla francese progettate dall’architetto Tim Greer. Il senso del dettaglio è un punto di forza cruciale per la tenuta e figura tra i valori che hanno contribuito all’eccezionalità dei suoi vini. Nel processo di produzione Cloudy Bay tiene in considerazione una molteplicità di aspetti, non ultimo l’impatto ambientale. Ecco perché, da sempre, lo sviluppo sostenibile riveste un ruolo fondamentale all’interno dell’azienda. Cloudy Bay è fermamente impegnata nell’attuare buone pratiche ambientali nella gestione della propria attività vinicola e nella coltivazione dei suoi vigneti, per una produzione al contempo integrata e unica.

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