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Vitigni Grechetto (50 %), Pinot Bianco (13 %), Procanico (25 %), Viognier (12 %)
Classificazione DOC

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdolini.
Olfatto: Al naso colpisce per il suo finissimo bouquet, caratterizzato da piacevoli sentori floreali e di frutta matura come pesca ed ananas.
Gusto: Al palato è avvolgente, equilibrato, persistente e sostenuto da una buona freschezza.
Abbinamenti gastronomici: Perfetto per piatti a base di pesce e crostacei, crudi di mare, carni bianche e formaggi.

Annata 2018: 
La 2018 è stata un’annata tendenzialmente fresca, contraddistinta da precipitazioni capaci di favorire il corretto sviluppo del ciclo vegetativo della vite.
Il mese di gennaio è
stato mite e poco piovoso, mentre lafine di febbraio e l’inizio di marzo sono stati caratterizzati da aria fredda e nevicate, seguite da precipitazioni superiori alla media che hanno contribuito a riequilibrare le riserve idriche del terreno. Le piogge di primavera e di inizio estate hanno leggermente rallentato lafase di sviluppo dell’acino.
Il clima caldo e contraddistinto da ottime
escursioni termiche a partire dalla seconda metà di luglio fino a tutto il mese di agosto, ha favorito la lenta e regolare maturazione.
La vendemmia del Grechetto, del Viognier e del
Pinot Bianco per il San Giovanni è iniziata verso l’ultima settimana di agosto e si è conclusa con la raccolta del Procanico.
Le uve erano sane, mature, contraddistinte da
un’ottima freschezza e da un eccellente profilo aromatico.

Vinificazione e affinamento: All’arrivo in cantinale uve sono state vinificate separatamente pervarietà per esaltare le caratteristiche di ciascun varietale. Parte del mosto ha effettuato una macerazione a freddo, rimanendo a contatto con le proprie bucce per circa 6 ore ad una temperatura di 10 °C, prima di essere unito a quello ricavato dallasoffice pressatura diretta delle uve.
Il mosto così ottenuto è stato trasferito in serbatoi diacciaio inox dove haavuto luogo la fermentazione alcolica
ad unatemperatura controllata di 16 °C.
Il vino è rimasto sui propri lieviti per alcuni mesi al fine di migliorare
struttura, eleganza e mineralità fino al momento dell’assemblaggio e del successivo imbottigliamento.

Dati storici: San Giovanni nasce daivigneti dell’antico Castello della Sala dall’unione di uve autoctone Grechetto e Procanico con quelle di Pinot Bianco e Viognier per raccontare l’Orvieto Classico secondo un nuovo stile. La prima annata del Castello della Sala Orvieto Classico è statala 1990.

Marchesi Antinori

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Da oltre seicento anni, i Marchesi Antinori hanno legato il proprio nome all’eccellenza nell’arte del vino e alla migliore tradizione mecenatistica. Due ambiti apparentemente molto diversi, ma che in realtà hanno spesso proceduto in parallelo: i Marchesi Antinori hanno spesso affidato all’arte il compito di raccontare i valori e la storia della loro casata, il cui stemma è anch’esso un’opera di pregio artistico, uscita agli inizi del ‘500 dalla bottega fiorentina dello scultore e ceramista Giovanni della Robbia. Da questa duplice passione si esprime attraverso l’Accademia Antinori, nell’ambito dell’arte classica e della tradizione, ed a seguito della realizzazione della nuova cantina Antinori nel Chianti Classico anche attraverso l’Antinori Art Project , rivolto all’arte contemporanea. Oggi la società è presieduta da Albiera Antinori, con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Il padre, Marchese Piero Antinori, è attualmente il Presidente Onorario della società. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di alta qualità. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia. L'azienda Marchesi Antinori possiede diverse aziende legate direttamente al marchio di famiglia. In Toscana: - Antinori nel Chianti Classico, cantina moderna dallo stile architettonico unico nata nel 2012, nel cuore del Chianti Classico; - Tenuta Tignanello, a pochi km dalla nuova sede di San Casciano, rappresenta la storia del panorama enologico con etichette come Tignanello e Solaia, oltre al Chianti Classico; - Badia a Passignano, nella storica abbazia dei monaci Vallombrosani, grande espressione di Chianti Classico; - Pèppoli, tenuta dedita alla produzione di Chianti Classico e olio extra vergine di oliva; - Pian delle Vigne, a Montalcino, uscendo dal Chianti Classico, qui si ammira un'altra grande espressione di Sangiovese per Rosso e Brunello di Montalcino; - Guado al Tasso, tenuta sita a Bolgheri, grande realtà che esprime il taglio bordolese sulla costa tirrenica nell'Anfiteatro Bolgherese. In Umbria: - Castello della Sala, azienda storica nel panorama dei vini bianchi italiani con il Cervaro della Sala capofila, a seguire altre etichette realizzate con uve internazionali. Da citare anche l'Orvieto Sup. e il Pinot Nero. Il mondo Antinori oltre alle realtà citate amministra, lasciando propria autonomia, altre aziende agricole sia in Toscana (Le Mortelle, Fattoria Aldobrandesca, Tenuta Monteloro e La Braccesca) con in altre regioni. Dalla grande volontà di realizzare spumanti metodo classico di qualità, in Franciacorta è sita la Marchese Antinori Tenuta Montenisa, in Piemonte la storia azienda Prunotto e in puglia l'azienda Tormaresca, suddivisa in due tenute tra Castel del Monte e Salento.

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