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Vitigni Chardonnay ( %), Pinot Nero ( %)
Classificazione AOC
Bollicine Jahrgangswein, Millesimato, Millésimé

Colore: Giallo dorato brillante, perlage fine e persistente.
Olfatto: Al naso si presenta ricco ed estremamente complesso con note di frutta candita, spezie dolci, coriandolo fresco, zafferano e note iodate.
Gusto:
Al palato è intenso ed elgante, sconvolge per complessità e maturità impreziosite da aromi coerenti con l'olfatto, e una lunghissima scia salina in persistenza con tocchi di liquirizia.
Abbinamenti gastronomici:
Perfetto per piatti a base di pesce e crostacei importanti, tartare e carpacci pregiati, risotti, salumi e affettati, piatti a base di tartufo bianco. Straordinario anche da meditazione.

Plénitude 2: Esprime la seconda vita di Dom Pérignon, pazientemente e sapientemente elevato verso nuove vette di eccellenza e proiettato verso l’eternità. Dopo quasi quindici anni di lenta trasformazione nelle cantine, l’energia di Dom Pérignon si espande e raggiunge l’apice di una vitalità essenziale e radiosa nel suo stato di Plénitude. Elevato verso nuove vette, esso si manifesta in tutte le sue sfaccettature, divenendo più ampio, più lungo, più profondo, più intenso e impreziosito da un’ulteriore longevità.
Fin dalla creazione di ogni Millesimato, un certo numero di bottiglie viene tenuto da parte nelle cantine e destinato a una maturazione più lunga. Grazie a questo ulteriore tempo di attesa, l'attività all’interno delle bottiglie si intensifica. I lieviti in fermentazione trasmettono la loro energia al vino.. una misteriosa infusione di vita.

Vintage 2002: Plénitude 2 rivela una maturità affermata, elevata. Grazie a questa abbondante eredità, il vino sprigiona una potenza evidente e autentica, caratterizzata da una ricchezza delicata, in bilico tra freschezza e mineralità, che diviene leggera rivelando una tonalità di oro leggero, radioso, esaltato dall’energia della luce.
Dom Pérignon Plénitude 2 fa della degustazione un’esperienza indimenticabile, ricca di sensazioni ed emozioni penetranti, che rivela uno champagne la cui intensità nasce dalla precisione. Quest’ultima si afferma in un dialogo gastronomico in cui le pietanze e gli ingredienti esaltano ogni sfaccettatura dello champagne, offrendo un’autentica esperienza di elevazione.

 

 

Dom Pérignon

Nel 1668, Pierre Pérignon diviene cantiniere nell'abbazia di Hautvillers. Grazie ai vigneti, porta l'azienda a una nuova prosperità, scoprendo per caso, durante i sui esperimenti, come creare le bollicine Contemporaneo di Luigi XIV, dedica la sua esistenza al perfezionamento di una tecnica che gli consentirà di ottenere un vino dalla fama ineguagliabile. Tre secoli dopo, la Maison ha reso immortale il lavoro di questo asceta, oramai considerato a tutti gli effetti il padre spirituale dello champagne. I millesimati Dom Pérignon sono prodotti solo con le migliori uve della tenuta. Ognuno di essi è una creazione unica, con uno stile e un’identità irripetibili. È lo chef de cave Richard Geoffroy a decidere se un vintage potrà o meno essere dichiarato: “Se il frutto raccolto non soddisfa i criteri Dom Pérignon, non ci sarà alcun millesimato”. Questa visione si rispecchia nel sottile equilibrio che caratterizza lo champagne della Maison: un’alleanza di complessità e intensità. La lenta evoluzione regala ai millesimati Dom Pérignon un incredibile potenziale di invecchiamento, che si esprime in non meno di tre plénitude, o momenti di maturazione. La filosofia, la visione e lo spirito di Dom Pérignon sono inscritti nel Manifesto del marchio, un documento che spiega i dieci principi fondamentali che governano la produzione dei vini della Maison. Dom Pérignon può essere solo millesimato e assemblato. Ogni anno, lo Chef de Cave reinventa lo stile della Maison con uve diverse, creando un vintage unico, che esprime con perfetto equilibrio l’identità di Dom Pérignon e quella dell’annata. Il risultato è ottenuto attraverso l’assemblaggio di due varietà d’uva, Pinot Noir e Chardonnay, raccolte nei migliori vigneti della Champagne. I vini Dom Pérignon devono la loro complessità alla lenta maturazione delle uve, che conserva la freschezza pur rivelando nuovi aromi e nuove consistenze con il passare del tempo. Gli aromi, che si sviluppano nei vini in assenza di ossigeno durante il processo di invecchiamento, garantiscono uno straordinario potenziale in cantina e la mineralità tipica della Maison. Immersa nel cuore della Champagne su una collina che domina la Valle della Marna, l’abbazia di Hautvillers è la culla della Maison Dom Pérignon. Fondata intorno al 650 da San Nivardo, arcivescovo di Reims, viene distrutta e ricostruita in diverse occasioni, fino a rinascere dalle ceneri nel XVI secolo grazie all’intervento di Caterina de’ Medici. È in questo luogo straordinario che per 47 anni Dom Pérignon persegue la sua ambizione di creare il “miglior vino al mondo”. Il patrimonio dell’abbazia, il cui chiostro è stato restaurato nel 2012, rappresenta oggi un’inesauribile fonte di ispirazione per Richard Geoffroy.

Metodo Classico

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