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Vitigni Corvina (80 %), Rondinella (20 %)
Classificazione DOCG

Colore: Vino dolce di colore rosso rubino intenso

Olfatto:
si presenta al naso con una moltitudine di profumi: dalle note tipiche come la prugna, la ciliegia e i lamponi, ai sentori speziati di vaniglia, fieno e cacao.


Gusto:
Al palato è pieno, fragrante, intenso. Gli zuccheri non sono elevati, lasciano un retrogusto lungo, di frutti di bosco, cioccolato e liquirizia.


Abbinamenti gastronomici:
Si abbina bene alla pasticceria da forno e alle crostate di frutta e diventa intrigante nell’abbinamento con formaggi giovani e di media stagionatura


Bertani produce il Recioto con le uve provenienti dalle colline della Valpantena, le stesse varietà con le quali si produce l’Amarone. Nasce dai grappoli più piccoli e meglio esposti al sole,
poi appassiti per circa tre mesi sulle tradizionali “arele”, i graticci in canna di bambù. I tipici sentori di ciliegia sono esaltati dal particolare affinamento in botti di ciliegio fino ad essere un
concentrato di marasche e visciole. Denso e vellutato, il Recioto non è mai stucchevole; lascia un palato pulito con retrogusto di noci che lo rende unico nel panorama dei vini dolci: dolce,
rosso intenso con i tannini eleganti del rovere.


Vitigni e impianti
Corvina Veronese 80% e Rondinella 20%. Vigneti allevati a spalliera, metodo Guyot, con densità di circa 5000 ceppi/ha.

Zone di produzione
Colline della Valpantena, a nord della città di Verona. I terreni sono di natura marno-calcarea ad est ed argilloso-calcarea ricchi in ferro ad ovest.

Vinificazione
La vendemmia si effettua a fine settembre con raccolta manuale. Vengono scelti solamente i grappoli più belli e meglio esposti al sole. Le uve vengono trasportate nei fruttai per l’appassimento
dove restano, adagiate in cassette in un unico strato, per circa 150 giorni. La fermentazione avviene inizialmente a temperatura molta bassa (4°-5°C) per poi raggiungere i 18°C e viene interrotta
prima che tutti gli zuccheri vengano trasformati in alcol.


L’Affinamento
Affinamento in botti di ciliegio della capacità di 30 hl, per circa 12 mesi. Segue un periodo di affinamento in bottiglia di almeno tre mesi

Bertani

La casa vinicola Bertani nasce nel 1857 ad opera dei fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, a Quinto di Valpantena, a nord di Verona. Gaetano era già allora un esperto nell’arte di vinificare i vini, avendo imparato le nuove tecniche in Francia dal professor Guyot, ritenuto ancora oggi uno dei maggiori esperti di viticoltura. L’inizio dell’attività dei Bertani coincide con lo spirito innovativo che spinge ad usare le più avanzate tecniche di produzione, sia in campo viticolo che enologico, applicate a tutte le proprietà di allora, in Valpantena e nel Soave, sempre nel rispetto del territorio e della cultura delle coltivazioni della zona. Alta professionalità e qualità, intraprendenza commerciale e spirito innovativo, furono i tratti che distinsero fin da subito i due fratelli nel panorama veronese. Bertani fu tra le prime aziende in Italia a comprendere il valore del vino in bottiglia; grandi investimenti furono fatti fin da subito nelle vigne ed in cantina, per imbottigliare ed esportare la qualità italiana nel mondo con i vini Bertani, che già prima della fine dell’Ottocento attraversavano l’oceano Atlantico per essere apprezzati in molte città degli Stati Uniti. La Bertani nasce con l’Unità d’Italia, con la voglia e l’orgoglio di rappresentare l’eccellenza di una nuova nazione con una cultura millenaria. Questo impegno e la qualità dei suoi vini sono valsi alla Bertani, nel 1923, il simbolo distintivo del raggiungimento dell’eccellenza: il brevetto della real casa. Anche se, ora che l’Italia è una Repubblica, è un simbolo decaduto, per noi rappresenta ancora il raggiungimento della massima qualità. Il costante impegno nella viticoltura ed enologia spinse l’Accademia di Agricoltura, Arti e Commercio di Verona a segnalare la Bertani, nel 1870, come azienda agricola modello, grazie alla professionalità, all’introduzione di vigneti specializzati, di nuovi sistemi di allevamento, che connotarono fin da subito lo spirito imprenditoriale della famiglia. Non solo: la qualità dei vini Bertani seppe imporsi fin da allora per la sua ricercatezza, tanto da vedere il Soave presente nel menu per l’incoronazione di Giorgio VI d’Inghilterra nel 1937. A metà del Novecento, con l’acquisizione di Tenuta Novare, in Valpolicella Classica, Bertani concretizza la ricerca lunga mezzo secolo, per produrre il "Vino", quello che nasce per durare per sempre. E’ qui, infatti, che inizia la storia dell’Amarone, vino simbolo del territorio da cui nasce, la cui prima annata risale al 1958. Bertani oggi Con più di 200 ettari di vigneto nelle aree più vocate del Veronese, oggi la Bertani è un’azienda solida con un costante aumento di distribuzione in Europa e nel mondo. Due le cantine storiche, quella di Grezzana, attuale sede e cuore pulsante dell’azienda dove si svolgono le attività di vinificazione, imbottigliamento e di spedizione, e Tenuta Novare ad Arbizzano di Negrar, nel cuore della Valpolicella Classica, culla di grandi rossi come l’Amarone e il Valpolicella Classico Superiore. Icona del vino italiano nel mondo, la Bertani unisce la tipicità dei vitigni autoctoni al continuo aggiornamento degli impianti produttivi e all’attenzione mirata al terroir. Il rispetto della tradizione bilanciato da una particolare carica innovativa, grande capacità imprenditoriale al servizio della massima qualità sono, in sintesi, i principi ispiratori dell’azienda, oggi anche punto di riferimento di un grande progetto vinicolo nazionale chiamato Bertani Domains.

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