Chiudi
Usa il *codice FREESHIPPING e non paghi la spedizione
Shopping Cart
Chiudi

Nel carrello hai:

Il tuo carrello è vuoto


Vitigni Negroamaro ( %)
Classificazione IGT

Colore: Rosso rubino intenso variegato con tenui riflessi amarena.
Olfatto: La frutta e i fiori rossi preavvisano l’evoluzione dell’odorato specificandone il profumo ampio che denota le tonalità delle spezie, dell’etereo e del leggero minerale.
Gusto: L’aroma ripercuote l’espressione audace e decisa tipica del negroamaro e nel contempo la sensibile finezza.
Abbinamenti gastronomici: Carne alla griglia e in umido, selvaggina, primi piatti della tradizione e con sughi di carne, salumi e formaggi stagionati.

Area di produzione: Guagnano (LE).
Sistema di allevamento:
Spalliera a cordone speronato e alberello.
Densità d'impianto: 4.700/5.000 ceppi/ha.
Epoca di vendemmia: Fine settembre.
Vinificazione: Dopo la pigiatura, il mosto rimane a contatto con le bucce in macerazione per circa 12-15 giorni. La temperatura di fermentazione è di 26°C.
Affinamento: A fermentazione malolattica ultimata, il vino sosta in barriques di rovere francese per circa 12 mesi. 

 

Cantele

Questo vino è una storia che ha come inizio uno sguardo, come prologo i primi anni del Novecento. Da quella clessidra, sospesa su un’Italia color seppia, viene il destino di una famiglia e di un’azienda che porta il nome di Giovanni Battista Cantele. Fu lui a incrociare per primo lo sguardo al centro di questa storia. Accadde a Imola, in piena guerra, quando la radio si ascoltava di nascosto e trasmetteva canzoni americane di cui nessuno capiva il significato, eccetto la parola amore, la parola sogno. Giovanni si era lasciato alle spalle Pramaggiore, dov’era nato, per raggiungere il centro esatto della sua vita. Una donna che sarebbe diventata sua moglie, la madre dei suoi figli - Augusto e Domenico - e che avrebbe ispirato il vino che oggi porta il suo nome: Teresa Manara. Fu lei ad esercitare per prima lo sguardo sul capolinea d’Italia chiamato Sud, durante uno dei tanti viaggi di lavoro di suo marito, da Imola a Lecce, la volta in cui decise di accompagnarlo. Quando Teresa Manara vide per la prima volta Lecce si sentì invasa dallo stesso tipo di silenzio che anni prima aveva rapito suo marito. Una fascinazione improvvisa, irresistibile, al punto che non poté fare a meno di restare. Augusto, il figlio adolescente, dopo aver studiato al Centro di Ricerca per la Viticoltura a Conegliano Veneto, un giorno del 1979 avrebbe fondato le Cantine Cantele insieme a suo fratello Domenico. Sono i nipoti di Teresa Manara e Giovanni Battista Cantele a continuare la stesura di questo racconto di famiglia. Gianni, Paolo, Umberto e Luisa. Uno sguardo li accomuna, un talento liquido, un sogno chiamato vino.

Ultimi inseriti