Chiudi
Usa il *codice FREESHIPPING e non paghi la spedizione
Shopping Cart
Chiudi

Nel carrello hai:

Il tuo carrello è vuoto


Vitigni Negroamaro (100 %)
Classificazione IGT

Colore: Tenue e delicato, tendente al cipria, dai lievissimi riflessi ramati.
Olfatto: Bouquet ampio, dai sentori floreali di rosa canina, accompagnati da piacevoli note di amarena e da una speziatura che ricorda il pepe rosa e lo zenzero con un leggero tocco di curcuma.
Gusto: Equilibrio e intensa freschezza in un corpo snello, sostenuto da una bella acidità e teso da una vibrante vena sapida. Il sorso scorre piacevole, regalando un frutto croccante, e chiude su un finale di grande mineralità, che stuzzica il palato.
Abbinamenti gastronomici: Si abbina perfettamente ad antipasti come crudités di pesce, piccoli fritti di mare e di orto, sautè di cozze e vongole, timballi di verdure di stagione, formaggi freschi e a media stagionatura. Ottimo con risotti di mare o di verdure, spaghetti con i ricci, pesce in guazzetto e piatti della cucina internazionale freschi e di buona speziatura come noodles e pad thai.

Tra i due mari di Puglia nasce Zìnzula, il gioiello di Masseria Altemura, che celebra lo splendore della costa, con un omaggio alla più bella delle grotte salentine: la Zìnzulusa. Un rosé da uve Negroamaro, che seduce per la finezza delle sue fragranze e per la brillantezza di un corpo slanciato e sinuoso, percorso da un fascio di luce. Zìnzula ha l’essenzialità di una bellezza che gioca su dettagli preziosi e la purezza delle acque cristalline del Mediterraneo.


Area di produzione: Provincia di Brindisi.
Vigneto: I vigneti dedicati a Zìnzula sono caratterizzati da uno strato di terre rosse fini su un banco di pietra calcarea. Al fine di ottenere un rosé di grande qualità, la coltivazione del Negroamaro, in questo caso, segue le stesse tecniche agronomiche impiegate per la produzione dei bianchi più pregiati: pareti fogliari vigorose, in grado di proteggere le uve da surmaturazioni e scottature, evitando esiti ossidativi, elevata alcolicità e un eccesso di tannini. Per arrivare a vendemmiare grappoli turgidi e croccanti è poi fondamentale assicurare alle viti il giusto apporto idrico durante la fase decisiva della maturazione. Tale conduzione agronomica pone le basi per un rosé di grande acidità, dotato di freschezza e finezza aromatica.
Vinificazione e affinamento: 
Il Negroamaro di Zìnzula viene vendemmiato a metà settembre alle prime luci dell’alba. La cosiddetta “lacrima” o mosto di sgrondo si ottiene per effetto della caduta delle uve in pressa, in totale assenza di macerazioni. Questa tecnica permette di estrarre un rosa delicatissimo e di preservare le note varietali più fresche, riducendo al minimo tannini e note amare provenienti dalle bucce. Il vino che ne risulta fermenta in vasche d’acciaio e sosta sulle fecce fini per circa 4 mesi, prima di un breve periodo di affinamento in bottiglia.

Masseria Altemura

Masseria Altemura è situata nell’Agro del territorio di Torre Santa Susanna e di Oria, nel cuore della penisola salentina, una terra dal carattere mediterraneo, dove luce, vento e mare si fondono in una irripetibile alchimia. La Famiglia Zonin ha visto in questa terra, in Masseria Altemura in particolare, il potenziale progetto di contribuire alla rinascita della vitivinicoltura pugliese. Comincia quindi un lungo lavoro progettuale prima e di intervento poi, con riferimento ai terreni e alle strutture, oggi cuore del centro aziendale. Sono oltre 270 gli ettari totali della tenuta di cui 130 a vigneto, e 40 a oliveto che si assicurano una felice conduzione produttiva. Un corpo unico, restaurato nel totale rispetto dell’ambiente e dell’architettura originaria e che, come all’epoca dei Conti Martini Carissimo, oggi rappresenta un fiore all’occhiello tra le aziende agricole della Puglia. L’intervento architettonico sugli antichi edifici ha rispettato l’impianto originario.Nulla è stato lasciato al caso, a partire dall’utilizzo della materia prima: le chianche, il carparo, il tufo e la pietra bianca proveniente dai terreni circostanti, usati anticamente per la costruzione del nucleo centrale, sono stati impiegati per la realizzazione dei nuovi manufatti. Particolare cura è stata riservata al recupero dei due edifici storicamente significativi per il territorio: la massiccia torre, che sarà trasformata in una residenza di pregio per gli ospiti della tenuta, e una cappella privata con affreschi risalenti al XVI secolo. Sui terreni dove un tempo crescevano antichi vigneti ad alberello curati e assistiti da una sapiente tradizione contadina e dove i grappoli maturavano giorno dopo giorno coccolati dal sole e dalle brezze, sono stati messi a dimora i nuovi filari delle migliori varietà autoctone realizzati a partire dall’anno 2000, secondo una filosofia pienamente ecosostenibile. Affiancano le viti in perfetta geometria 40 ettari di ulivi secolari che, affondano le radici nella terra rossa mischiata a blocchi candidi di origine calcarea e che continuano ancora oggi a fruttificare e a piegare le loro chiome argentee seguendo il vento. Masseria Altemura si sviluppa su un modello produttivo sistemico che sceglie di impiegare risorse locali, pone grande attenzione all’utilizzo di energie rinnovabili e valorizza tanto l’ambiente naturale quanto la comunità in cui quotidianamente vive. Il processo produttivo rispetta la tradizione attraverso l’uso di tecniche naturali che rappresenta la filosofia della tenuta: eliminare le tecniche correttive di cantina limitandosi a utilizzare la sensibilità degli enologi per raggiungere lo stile desiderato dei vini. La nuova cantina, struttura moderna e di alto valore tecnologico inaugurata nel 2012, si sviluppa su una superficie di duemila metri quadrati con una capienza complessiva di diecimila ettolitri. Essa permette di ricevere nell’area appositamente attrezzata le uve ben mature, dirasparle completamente, pressarle sofficemente e di fermentarne i mosti in modernissimi contenitori di acciaio a temperature controllate per non alterare né gli aromi né il sapore nel totale rispetto della materia prima e curando attentamente i minimi dettagli. Cantina La vinificazione delle uve rosse segue i dettami delle moderne tecniche, con uno sguardo però alla tradizione pugliese. Vengono eseguite lunghe macerazioni per estrarre tutte le nobili sostanze che da sempre le terre ad alta vocazione viticola del Salento offrono. Nella cantina di affinamento, che ha una capienza di mille ettolitri, i vini rossi maturano silenziosamente in preziose botti di rovere di Slavonia da 60 ettolitri e in tonneaux da 350 litri di rovere francese di Allier. La cantina di Masseria Altemura è stata ideata e progettata per conservare la sobrietà, il fascino e i caratteri dell’architettura del territorio pugliese. La scelta dei materiali naturali è stata dettata dal desiderio di non alterare in alcun modo né il paesaggio né la qualità del vino. Inoltre è l’energia solare ad animare la nuova cantina, gioiello di moderna progettazione studiato secondo i più attuali principi della bioarchitettura, una struttura funzionale per chi vi lavora e allo stesso tempo per chi la visita.

Ultimi inseriti