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Vitigni Primitivo (100 %)
Classificazione IGT

Colore: Rosso rubino cupo e profondo.
Olfatto: 
Al naso dispiega profumi intensi e pieni che richiamano la prugna, la confettura di frutta rossa con dolci accenti di spezie.
Gusto: 
Di buon corpo, in bocca è avvolgente, caldo, morbido ed esprime un fruttato molto maturo, sostenuto da una piacevole trama di tannini dolci.
Abbinamenti gastronomici: Ottimo con primi piatti saporiti, con carni bianche e rosse alla brace o salsate, ideale con agnello al forno e formaggi stagionati ma non erborinati.

Nato dalla volontà di creare un Primitivo dalla spiccata personalità, Sasseo è oggi uno dei vini pugliesi più affermati nel panorama internazionale. Come suggerisce il suo nome, è diretta espressione di un terreno in cui il “sasso” calcareo emerge dalla rossa terra salentina, per diventare specchio di luce. Il suo stile inconfondibile è una perfetta combinazione di freschezza e morbidezza, in un corpo dalla giusta complessità e dal giusto spessore.

Area di produzione: Provincia di Brindisi.
Vigneto: Sasseo nasce da uve di vigneti in selezione (40 ha).
Vinificazione e affinamento:
. I grappoli vengono raccolti nella prima settimana di settembre, con una parte degli acini giunta a leggera surmaturazione in pianta. Le uve vengono poi pigiate e diraspate delicatamente e il mosto fermenta in tini d’acciaio alla temperatura media di 26°C. Il vino ottenuto affina per 12 mesi in grandi botti di Slavonia e per altri 6 in bottiglia.

Masseria Altemura

Masseria Altemura è situata nell’Agro del territorio di Torre Santa Susanna e di Oria, nel cuore della penisola salentina, una terra dal carattere mediterraneo, dove luce, vento e mare si fondono in una irripetibile alchimia. La Famiglia Zonin ha visto in questa terra, in Masseria Altemura in particolare, il potenziale progetto di contribuire alla rinascita della vitivinicoltura pugliese. Comincia quindi un lungo lavoro progettuale prima e di intervento poi, con riferimento ai terreni e alle strutture, oggi cuore del centro aziendale. Sono oltre 270 gli ettari totali della tenuta di cui 130 a vigneto, e 40 a oliveto che si assicurano una felice conduzione produttiva. Un corpo unico, restaurato nel totale rispetto dell’ambiente e dell’architettura originaria e che, come all’epoca dei Conti Martini Carissimo, oggi rappresenta un fiore all’occhiello tra le aziende agricole della Puglia. L’intervento architettonico sugli antichi edifici ha rispettato l’impianto originario.Nulla è stato lasciato al caso, a partire dall’utilizzo della materia prima: le chianche, il carparo, il tufo e la pietra bianca proveniente dai terreni circostanti, usati anticamente per la costruzione del nucleo centrale, sono stati impiegati per la realizzazione dei nuovi manufatti. Particolare cura è stata riservata al recupero dei due edifici storicamente significativi per il territorio: la massiccia torre, che sarà trasformata in una residenza di pregio per gli ospiti della tenuta, e una cappella privata con affreschi risalenti al XVI secolo. Sui terreni dove un tempo crescevano antichi vigneti ad alberello curati e assistiti da una sapiente tradizione contadina e dove i grappoli maturavano giorno dopo giorno coccolati dal sole e dalle brezze, sono stati messi a dimora i nuovi filari delle migliori varietà autoctone realizzati a partire dall’anno 2000, secondo una filosofia pienamente ecosostenibile. Affiancano le viti in perfetta geometria 40 ettari di ulivi secolari che, affondano le radici nella terra rossa mischiata a blocchi candidi di origine calcarea e che continuano ancora oggi a fruttificare e a piegare le loro chiome argentee seguendo il vento. Masseria Altemura si sviluppa su un modello produttivo sistemico che sceglie di impiegare risorse locali, pone grande attenzione all’utilizzo di energie rinnovabili e valorizza tanto l’ambiente naturale quanto la comunità in cui quotidianamente vive. Il processo produttivo rispetta la tradizione attraverso l’uso di tecniche naturali che rappresenta la filosofia della tenuta: eliminare le tecniche correttive di cantina limitandosi a utilizzare la sensibilità degli enologi per raggiungere lo stile desiderato dei vini. La nuova cantina, struttura moderna e di alto valore tecnologico inaugurata nel 2012, si sviluppa su una superficie di duemila metri quadrati con una capienza complessiva di diecimila ettolitri. Essa permette di ricevere nell’area appositamente attrezzata le uve ben mature, dirasparle completamente, pressarle sofficemente e di fermentarne i mosti in modernissimi contenitori di acciaio a temperature controllate per non alterare né gli aromi né il sapore nel totale rispetto della materia prima e curando attentamente i minimi dettagli. Cantina La vinificazione delle uve rosse segue i dettami delle moderne tecniche, con uno sguardo però alla tradizione pugliese. Vengono eseguite lunghe macerazioni per estrarre tutte le nobili sostanze che da sempre le terre ad alta vocazione viticola del Salento offrono. Nella cantina di affinamento, che ha una capienza di mille ettolitri, i vini rossi maturano silenziosamente in preziose botti di rovere di Slavonia da 60 ettolitri e in tonneaux da 350 litri di rovere francese di Allier. La cantina di Masseria Altemura è stata ideata e progettata per conservare la sobrietà, il fascino e i caratteri dell’architettura del territorio pugliese. La scelta dei materiali naturali è stata dettata dal desiderio di non alterare in alcun modo né il paesaggio né la qualità del vino. Inoltre è l’energia solare ad animare la nuova cantina, gioiello di moderna progettazione studiato secondo i più attuali principi della bioarchitettura, una struttura funzionale per chi vi lavora e allo stesso tempo per chi la visita.

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