Chiudi
Usa il *codice FREESHIPPING e non paghi la spedizione
Shopping Cart
Chiudi

Nel carrello hai:

Il tuo carrello è vuoto


Vitigni Malvasia Nera ( %), Negroamaro ( %)
Classificazione DOP

Colore: Di colore rosso rubino intenso con lievi riflessi granati

Olfatto: All’olfatto emergono sentori di frutti a polpa rossa maturi e confetture, speziati come pepe nero, liquirizia, tostati e nota balsamica di macchia mediterranea.

Gusto: Dal sapore secco, asciutto e dal tannino deciso

Abbinamenti gastronomici: Ideale con formaggi a pasta dura come Comtè, Gorgonzola, salumi come Pancetta di maiale, chorizo, capocollo e carni rosse alla griglia.
Abbinamento consigliato: “ Manzo cotto a bassa temperatura con lamponi ripieni di aceto balsamico e liquirizia, senape di Dijone e scalogno glassato al dragoncello”. Vino ottenuto dalla vinificazione di uve Negroamaro e Malvasia Nera. Affinamento in barriques.

Composizione terreno: Medio impasto
Sistema allevamento:
Alberello Pugliese
Densità impianto:
Almeno 4000 piante ad ettaro
Resa per ettaro:
70 - 80 q.li
Vinificazione:
In rosso con termo condizionamento del processo fermentativo
Affinamento:
12 mesi in barriques

Cantina San Donaci

La Cantina San Donaci tra le più antiche aziende dell’agro salentino nasce nel 1933 grazie all’idea imprenditoriale di un gruppo di 12 agricoltori che per sviluppare l’economia del loro prodotto e della loro terra fonda quella che oggi è l’azienda. Superate le iniziali diffidenze, ai primi soci fondatori si aggiungono altri agricoltori convinti, con i fatti, della validità dell’iniziativa. Con il passare degli anni l’azienda ha raggiunto un numero abbastanza cospicuo di soci tanto da averne oggi all’attivo circa 300, che permettono all’azienda di incamerare un quantitativo di uve, che varia a seconda delle annate, dai 25.000 ai 30.000 quintali, i quali pur con gli anni avversi che il settore vitivinicolo ha sofferto, non hanno esitato un attimo a proseguire e completare quelli che erano gli investimenti già programmati per i piani di ammodernamento sia strutturale che tecnologico. Per la sua continuità e per il suo forte radicamento al territorio ha dato un forte contributo alla storia agricola del Salice Salentino diventando un autorevole punto di riferimento dell’enologia italiana.

Ultimi inseriti