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Vitigni Garganega ( %)
Classificazione DOC

Colore: Giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini.
Olfatto: Al naso è fine e delicato di note di fiori dolci di campo e leggeri toni fruttati.
Gusto: Al palato è minerale con retrogusto di mandorla dolce.
Abbinamenti gastronomici: Perfetto per piatti di pesce e crostacei, sushi e crudi di mare, risotti e piatti delicati di verdure.

Area di produzione: Monteforte d'Alpone e Soave.

Altitudine: 100-200 m s.l.m.
Esposizione: Sud/Sud-est/Sud-ovest.
Suolo: Basalto lavico (vulcanico).
Sistema di allevamento: Pergola.
Densità: 3000-3500 piante/ha.
Età dei vigneti: Oltre 30 anni.

Resa media: 70 hl/ha.
Vendemmia: Manuale.
Superficie: Selezione su circa 25 ha.
Produzione annuale: 200.000 bottiglie.
Vinificazione: Diraspatura dell'uva e pigiatura. Macerazione pellicolare per 4-12 ore. Pressatura. Travaso e fermentazione in vasi di acciaio. Dalla primavera filtrazione e imbottigliamento.

Inama

La famiglia Inama produce vino da oltre cinquant’anni, ora giunta alla terza generazione con un progetto ben definito: produrre vini diversi che posseggano come unico fine quello di corrispondere alla nostra visione del territorio, al di fuori degli stili e dai gruppi di tendenza. Si trova in Veneto, tra le provincie di Verona e Vicenza: due territori vicini, ma molto diversi: il Soave Classico regno di vini bianchi antichi e minerali, e i Colli Berici, selvaggia dimora dei vini rossi. L’area del Soave Classico è l’area esclusivamente collinare vitata già in epoca romana. La vocazione, unica per le uve bianche, è data dalla natura vulcanica del terreno: un basalto lavico puro, il solo con tali caratteristiche nel nord Italia. In epoca Romana fu subito vitato probabilmente con un antico Grecanicum divenuto poi Garganega nell’accezione locale. A partire dai primi anni Sessanta Giuseppe Inama iniziò ad acquistare piccoli appezzamenti sulle colline del Soave Classico. Nonostante il Soave fosse il vino bianco italiano più famoso nel mondo, pochi avevano compreso quanto sarebbe stato importante possedere la miglior terra per assicurare un futuro di continuità qualitativa al proprio vino. L’intuizione del fondatore fu proprio quella di capire che un giorno il territorio del “Classico” sarebbe stato indispensabile per produrre vini irripetibili altrove. Vini minerali e floreali, con equilibrio ed eleganza per corrispondere pienamente al concetto di vino al di sopra delle mode. Oggi questa proprietà conta su circa 30 ettari. Il Soave Classico è una zona di natura vulcanica caratterizzata dalla presenza di rocce mafiche e ultramafiche risalente a circa 30 milioni di anni fa (Paleocene Superiore – Oligocene inferiore). Il Monte Foscarino, come tutta l’area che lo circonda, presenta una serie di varianti litorgiche relative al vulcanismo che lo ha originato: si va dalle lave basaltiche, ai tufi vulcanici, ai cosidetti “orizzonti rossi” (argille rosse formatesi per alterazione di rocce vulcaniche). Situato a pochi chilometri a sud-est dalle colline di Soave, nella parte a sud della provincia di Vicenza, il sistema collinare dei Colli Berici non potrebbe essere più diverso dall’area del Soave Classico. La zona dei Colli Berici ha piovosità inferiore all’area del Soave Classico e profilo di temperature estive superiore. Fin dalle prime prove, ci siamo resi conto che i Colli Berici possiedono una potenzialità inesplorata per la produzione di vini rossi. In particolare il Carmenere, vitigno presente nell’area da più di un secolo, può dare vita ad un vino che riteniamo non aver pari nel suo genere. È in questo territorio, sconosciuto ai più sia da un punto di vista geografico che viticolo, che abbiamo deciso di sviluppare la nostra proprietà per la produzione di vini rossi di alto lignaggio. Acquisizioni, nuove messe a dimora ed affitto di vigneti hanno portato in pochi anni il patrimonio vitato ad oltre trenta ettari, tra cui: Carmenere, Cabernet Sauvignon e Merlot. Le vigne vanno dagli oltre 40 anni di età di alcune parcelle fino a recenti ultimi impianti, tutti allevati a Guyot. La zona dei Colli Berici è stato generato da un antico bradisismo. Si tratta di un fenomeno morfologico prodotto dalla pressione magmatica risultante che ha creato un sollevamento della crosta terrestre. Il territorio è segnato a sud-ovest da una lunga dorsale regolare di origine carsica, ricoperto da terra rossa (limo argilloso rosso ricco di ossido di ferro).

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